Senza titolo
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Opera su carta 1
Opera su carta 1
Opera su carta 2
Opera su carta 2
Opera su carta 3
Opera su carta 3
Opera su carta 4
Opera su carta 4
Opera su carta 5
Opera su carta 5
Opera su carta 6
Opera su carta 6
Opera su carta 7
Opera su carta 7
Opera su carta 8
Opera su carta 8
Opera su carta 9
Opera su carta 9
Opera su carta 10
Opera su carta 10
Il mostro della seta
Il mostro della seta
Acrilico su tavola, 210 x 150 cm
Medusa
Medusa
Acrilico su tela
Senza titolo
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Tecnica mista su carta, 50 x 70 cm
Senza titolo
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Tecnica mista su tavola, 60 x 40 cm
Senza titolo
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Acrilico su tela, 50 x 40 cm
Senza titolo
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Acrilico su tela, 50 x 60 cm
Studio per medusa
Studio per medusa
Acrilico su tavola, diametro 30 cm
Senza titolo
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Senza titolo
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Acrilico su tavola, 30 x 25 cm
Gli eroi 1
Gli eroi 1
Acrilico su tela, 100 x 40 cm
Gli eroi 2
Gli eroi 2
Acrilico su tela, 100 x 40 cm
Gli eroi 3
Gli eroi 3
Acrilico su tela, 100 x 40 cm
La medusa
La medusa
Acrilico su tela, 26 x 36 cm
Senza titolo
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Forza trascendente
Forza trascendente
Acrilico su tavola, 100 x 150 cm
Fuga di dedalo
Fuga di dedalo
Acrilico su tela, 130 x 150 cm
Il frutto perduto
Il frutto perduto
Acrilico su tavola
Il Minotauro Trittico Filo Rosso
Il Minotauro Trittico Filo Rosso
Acrilico su tavola, 180 x 160 cm
Entità
Entità
Acrilico su tela, 70 x 50 cm
Senza titolo
Senza titolo
Dal peso della croce alla leggerezza del cielo
Dal peso della croce alla leggerezza del cielo
Acrilico su tavola, 140 x 200 cm
Il segno di Adamo
Il segno di Adamo
Acrilico su tela, 150 x 100 cm
Senza titolo
Senza titolo
Acrilico su tela, 60 x 180 cm
Il coraggio
Il coraggio
Acrilico su tela, 280 x 165 cm
Oltre la porta
Oltre la porta
Acrilico su tavola, 130 x 180 cm
La donna di Nasso
La donna di Nasso
Acrilico su tela, 180 x 100 cm
L’oltraggio
L’oltraggio
Acrilico su tela, 100 x 150 cm
Volo trafitto
Volo trafitto
Acrilico su tela, 150 x 200 cm
Senza titolo
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Medusa
Medusa
Acrilico su tela, 60 x 80 cm
Gli eroi 3
Gli eroi 3
Acrilico su tela, 40 x 100 cm
Senza titolo
Senza titolo
Acrilico su tela, 40 x 100 cm
Senza titolo
Senza titolo
Senza titolo
Senza titolo
Senza titolo
Senza titolo
In viaggio
In viaggio
Acrilico su tela, 70 x 90 cm
La cella
La cella
Acrilico su tela, 200 x 120 cm
La cella del Minotauro
La cella del Minotauro
Acrilico su tela, 120 x 150 cm
La Donna Di Nasso
La Donna Di Nasso
Lo specchio della medusa (grande)
Lo specchio della medusa (grande)
Acrilico su tela, 130 x 180 cm
Lo specchio della Medusa (piccolo)
Lo specchio della Medusa (piccolo)
Acrilico su tela
Medusa
Medusa
Acrilico su tela, 50 x 70 cm
Oltre La Porta
Oltre La Porta
Quattro Stagioni (Inverno)
Quattro Stagioni (Inverno)
Acrilico su tavola
Studio 2 Su Tela Piccola
Studio 2 Su Tela Piccola
Studio Su Tela Piccola
Studio Su Tela Piccola
Acrilico su tela, 50 x 40 cm
Vortice alla Deriva
Vortice alla Deriva
Acrilico su tela, 260 x 200 cm
1 Primocavaliere
1 Primocavaliere
2 Secondocavaliere
2 Secondocavaliere
3 Terzocavaliere
3 Terzocavaliere
4 Quartocavaliere
4 Quartocavaliere
Polittico I Quattro Cavalieri Biclici
Polittico I Quattro Cavalieri Biclici

Giovambattista Cuocolo si racconta attraverso una pittura intensa e straordinaria, in un momento particolarmente significativo del suo percorso artistico. Nelle sue tele di largo respiro, la realtà oggettiva è, come sempre, superata per privilegiare una dimensione “altra”, con un linguaggio visionario in un continuo rimando tra il prima e il dopo, il reale e l’immaginario.

Nelle opere di Giovambattista Cuocolo i protagonisti vengono da molto lontano, con il loro carico di paure e smarrimenti, fantasmi del passato che si materializzano in uno spazio senza tempo: sono ritratti senza somiglianze, figure ideali di un passato letto e rivisitato, per esprimere un dolore universale in un linguaggio pittorico dove autore e spettatore si ritrovano stretti in un simbolico abbraccio nel quale ciascuno ritrova i propri segni di appartenenza; ecco come nella pittura di Giovambattista Cuocolo la libertà e l’arbitrio della rappresentazione si trasformano in malessere e inquietudine, per poi mutarsi, attraverso la metafora, in sussurri ed urla, soffocati da pennellate larghe e violente su superfici ruvide e ostili, lacerate, a volte come ferite, dove non c’è spazio per la gioia e non c’è tempo per l’abbandono.

È la materia pittorica che prende forma, nascono così immagini straordinarie, sfigurate dal tempo e dalla memoria, ombre che si fanno ossa e sangue, e aggrediscono la tela in un gioco forte e determinato di luci e di colori, laddove la pittura si fa poesia e smarrimento. Osservando le opere di Giovambattista Cuocolo ci accorgiamo di trovarci di fronte a quadri bellissimi, né pacati né rassicuranti, dove l’artista si è voluto raccontare scavando e graffiando nei colori e nell’anima.